Milano, Youssef Siher arrestato: polizia individua promotore movimenti piazza
La polizia postale ha rintracciato il 30enne sospettato di aver organizzato gli assembramenti di ottobre grazie a tracciamenti digitali e intelligence. È indagato per istigazione con finalità terroristiche.

Operazione di intelligence in periferia milanese
Secondo milanotoday.it, Youssef Siher, 30 anni originario della provincia di Brescia, è stato localizzato in un appartamento alla periferia di Milano sabato mattina 24 ottobre. Gli agenti della polizia di Stato lo hanno sorpreso mentre soggiornava come ospite di un'amica. Il fermo è scattato al termine di un'operazione condotta dalla polizia postale e coordinata con gli apparati di sicurezza.
Siher è indagato per istigazione a delinquere aggravata da finalità terroristiche e per violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione distrettuale antiterrorismo della procura di Milano. Anche la moglie risulta indagata a piede libero per reati della stessa fattispecie.
Il ruolo nella piattaforma social
L'uomo è considerato il presunto promotore e amministratore del "Movimento 17 ottobre", un gruppo su Instagram utilizzato per organizzare cortei giovanili improvvisati nelle principali città italiane intorno a quella data. La polizia postale ha avviato accertamenti tecnici subito dopo i fatti del 17 e 18 ottobre, attivando intercettazioni telematiche e contattando Meta per monitorare l'account della pagina.
Il contributo dell'Aisi
Gli accertamenti informatici sono stati affiancati dal lavoro dell'Agenzia informazioni e sicurezza interna (Aisi). Il profilo di Siher era già sotto attenzione dagli 007 per altre attività di monitoraggio, non direttamente collegate alle manifestazioni di piazza. Una task force istituita dal direttore Bruno Valensise ha incrociato i dati informativi e ha inviato una segnalazione formale agli apparati di pubblica sicurezza che tracciavano il gruppo social.
L'analisi dell'account Instagram combinata con la nota informativa dell'Aisi ha permesso di restringere il cerchio intorno al 30enne.
Profilo e background
Siher lavora come giornalista freelance e ha collaborato con Il Fatto Quotidiano. Ha un background accademico: diplomato al liceo scientifico a Salò (Brescia), laureato in Scienze umanistiche per la Comunicazione e laureando in Scienze politiche alla Statale di Milano. L'Osservatorio Medio Oriente e Nord Africa dell'Ispi precisa che Siher ha effettuato uno stage nel 2024 e, da allora, non ha più collaborato con l'istituto.
È madrelingua arabo e italiano, parla fluentemente inglese e spagnolo. Gli interessi di ricerca comprendono l'Islam politico, i movimenti politici islamici e il rapporto tra Islam e nazionalismo arabo.
Elementi investigativi
I riscontri proseguono sui dispositivi informatici per ricostruire la rete di contatti dell'indagato. Gli inquirenti stanno esaminando alcuni messaggi pubblicati sui profili social. Il 7 ottobre 2023 avrebbe commentato post di Matteo Salvini e Antonio Tajani con la scritta "Allahu Akbar" e cuori nei colori della bandiera palestinese.
In un video del 2023 pubblicato su Youtube, Siher si presenta come giornalista freelance e attivista pro-palestina invitato a parlare di iftar. In passato ha anche lavorato come rider per Glovo.
Source: Google News IT — Crime (it)