Prete arrestato per abusi su bambina di 11 anni a Caserta
Un sacerdote della diocesi di Aversa è stato arrestato con l'accusa di abusi sessuali su una minore. La ragazza ha registrato di nascosto gli incontri in parrocchia.

Arrestato prete della diocesi di Aversa
Un sacerdote è stato arrestato con l'accusa di abusi sessuali su una bambina di undici anni nella zona di Caserta. Secondo ilmessaggero.it, gli investigatori hanno ritenuto il sacerdote particolarmente pericoloso per la "personalità deviata" manifestata nei confronti della minore. Il gip Antonino Santoro ha firmato il provvedimento restrittivo sulla base di prove definite "granitiche" dal pubblico ministero Paolo Martinelli, che ha chiuso le indagini il 24 settembre.
La denuncia e le confessioni
Il procedimento è stato avviato dopo una confessione resa dal sacerdote al vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, il 24 maggio. In quella occasione il prete ha ammesso di aver avuto "una fase di debolezza durante la quale, effettivamente, ho assunto comportamenti non consoni al rapporto che dovrebbe esserci tra un prete e una minore". Pochi giorni dopo, il procuratore di Napoli Nord Francesco Greco ha istruito un fascicolo per abusi sessuali, successivamente sottoposto a interrogatorio incidentale della vittima durante l'estate.
Le registrazioni e gli elementi probatori
La ragazza ha registrato di nascosto gli incontri in parrocchia, acquisendo file audio durante i quali il sacerdote le chiedeva "bacetti e abbracci" mentre lei tentava di sottrarsi con sussurri strozzati ("Basta... basta"). Secondo il capo d'accusa, tra il prete e la minore si era instaurato un rapporto descritto dall'imputato come "come tra fidanzati", che lo stesso definiva poi una "storiella" quando la ragazza cercava di interromperlo. Le registrazioni, insieme alle confessioni della vittima rese in incidente probatorio, costituiscono lo scheletro delle cinquanta pagine dell'ordinanza del gip.
Il contesto e la reazione dei familiari
Per mesi nessuno in parrocchia e nella famiglia della ragazza aveva notato nulla di anomalo. Il sacerdote era ospite a cena settimanalmente e faceva regali alla bambina, inclusi uno zaino e un computer. La ragazza ha cercato inutilmente aiuto dai catechisti e si è confidata con la madre, che ha inizialmente creduto al prete anziché alla figlia. La minore ha affidato il suo dramma a un diario, annotando anche il dubbio "Ma è sesso quello che facciamo io e don Michele?". Circa sette giorni prima dell'arresto, il padre della bambina ha inseguito il prete sull'Asse mediano in auto, mandandolo fuori strada e tentando di aggredirlo; è stato fermato da due motociclisti. Questo è stato il terzo tentativo di "giustizia privata" a partire da maggio.
Le misure e il procedimento successivo
Già dal maggio scorso la diocesi aveva allontanato il prete dalla parrocchia di San Giorgio Martire di Trentola Ducenta e lo aveva collocato in isolamento in un convento a Giugliano. A fine ottobre il sacerdote ha lasciato la clausura e si è trasferito presso il fratello a Qualiano, dove la polizia ha eseguito una perquisizione prima dell'arresto. È stato portato al penitenziario di Secondigliano, che dispone di un reparto specializzato per gli aggressori sessuali. Un faccia a faccia col gip era fissato per il lunedì successivo.
La difesa
L'avvocato Antimo D'Alterio, legale del sacerdote, ha dichiarato che il suo assistito si era messo a disposizione della procura sin da maggio, pur non essendo stato interrogato. Ha inoltre sottolineato che "le esigenze cautelari, a cinque mesi dai fatti, sono discutibili" e che "si sarebbe potuta applicare una misura meno afflittiva", mentre ha confermato l'esistenza delle parziali ammissioni rese al vescovo. Il difensore ha aggiunto che "la gravità dei fatti contestati dai magistrati impone che se ne discuta solo nelle sedi opportune".
Precedenti nella diocesi
Con questo arresto, il sacerdote diventa il secondo della diocesi di Aversa a finire in carcere, dopo Michele Barone, un esorcista noto per i suoi legami con le veggenti di Medjugorje.
Source: Google News IT — Crime (it)