Due minorenni a Roma: accusati di tentato omicidio nelle aggressioni in minicar
Secondo Il Fatto Quotidiano, le accuse contro i due ragazzi di 16 e 17 anni si sono aggravate a tentato omicidio e lesioni aggravate. Un attore di 42 anni colpito con un calcio è tuttora ricoverato in terapia intensiva.

Tentato omicidio: le accuse si aggravano per gli aggressori
Secondo Il Fatto Quotidiano, le accuse contro i due minorenni coinvolti nella serie di aggressioni avvenute a Roma hanno subìto un'escalation significativa. Da quanto inizialmente inquadrato come bravata, l'inchiesta è passata a tentato omicidio, lesioni personali aggravate e percosse in concorso. I due ragazzi, di 16 e 17 anni, hanno confessato. Saranno interrogati dalla Procura dei minorenni il 20 ottobre.
La gravità maggiore emerge dall'aggressione del 5 ottobre a Monteverde. Davide Iacopini, attore di 42 anni, è stato colpito con un calcio mentre viaggiava in monopattino in via Anton Giulio Barrilli. L'impatto lo ha fatto cadere contro un'auto parcheggiata; ha perso conoscenza. Ricoverato all'ospedale San Camillo in terapia intensiva, è stato operato due volte alla testa. La prognosi rimane riservata, pur registrando un miglioramento delle sue condizioni.
Questo episodio rappresenta il culmine di un'escalation violenta concentrata in 48 ore, durante le quali si sono verificate altre cinque aggressioni ai danni di passanti, con esiti meno gravi. Al momento dell'identificazione, i due ragazzi hanno ricondotto i gesti a noia e desiderio di divertirsi. "Ci siamo divertiti così", avrebbero dichiarato agli investigatori, aggiungendo di essersi fermati dopo aver appreso delle condizioni critiche di Iacopini.
Le indagini devono ora chiarire se dietro gli episodi vi fosse soltanto l'iniziativa dei due o se le aggressioni fossero legate a una sfida condivisa con altri, eventualmente online. I carabinieri hanno sequestrato i cellulari dei minorenni, dei loro genitori e una dashcam della minicar, da esaminare su delega della Procura.
Il fratello sedicenne del conducente, che viaggiava sul lato passeggero e avrebbe materialmente colpito le vittime, ha raccontato ai giornali che i due amici insieme diventano "esplosivi". Secondo il suo racconto, mesi prima le famiglie avevano già deciso di limitarne la frequentazione. Tra i compagni di scuola prevale incredulità.
Gli interrogatori e gli accertamenti sui dispositivi sequestrati determineranno la ricostruzione completa dei fatti e delle responsabilità individuali. La nuova imputazione di tentato omicidio inciderà sulla valutazione delle misure cautelari. L'inchiesta entra ora nella sua fase decisiva.
Source: Il Fatto Quotidiano - Cronaca