Femminicidio di Lorena Isceri a Firenze: un'ora di terrore, le fascette nel Suv e l'sms alla madre

Federico Vella ha ucciso Lorena Isceri e poi si è tolto la vita. La vittima aveva paura di lui ma non voleva denunciarlo.

Il femminicidio di Lorena Isceri: la trattativa filmata e gli oggetti trovati nell'auto

Secondo quanto riporta la Repubblica, una poliziotta ha tentato per circa un'ora di fermare Federico Vella prima che si consumasse il femminicidio di Lorena Isceri a Firenze. Il collega che l'accompagnava ha ripreso tutto con la bodycam: nel video si vede chiaramente la trattativa, con la poliziotta che ripete più volte all'uomo di non avvicinarsi e di desistere dal suo piano.

«Ti sto supplicando, non ti gettare», dice la poliziotta a Vella. «Non avvicinatevi». Lui risponde: «Sparatemi, sarebbe il gesto d'amore più grande». La donna continua a trattare: «Ho chiamato la tua mamma, stai tranquillo, ti sto chiedendo un favore. Ti ho chiesto di venire solo da questa altra parte, almeno vieni qua». E ancora: «Non è vero che ce l'abbiamo con te, nessuno ce l'ha con te». La poliziotta ha dichiarato: «Pensavo solo una cosa: se salvo lui, allora salvo anche lei».

Il tentativo non è bastato. Lorena Isceri è morta dopo essere stata gettata da un cavalcavia sull'autostrada A1. L'autopsia dovrà stabilire se la donna sia deceduta prima o dopo l'impatto al suolo. Vella si è tolto la vita poco dopo.

Gli oggetti trovati nell'auto: la premeditazione

Nel corso delle indagini successive, la polizia ha rinvenuto nell'auto di Vella, parcheggiata davanti alla casa dell'ex, un sacchetto con delle fascette — probabilmente le stesse usate per legarle mani e piedi e chiuderla nel bagagliaio del Suv — oltre a un paio di forbici e un lungo lenzuolo. Gli inquirenti ritengono che l'uomo abbia premeditato tutto.

L'sms alla madre della vittima e la paura di denunciare

Prima di togliersi la vita, Vella ha inviato un messaggio alla madre di Lorena Isceri: «Tua figlia è morta». Sui social aveva scritto poco prima: «Sarò tuo anche se non potrò mai più esserlo».

Chi conosceva Lorena ha riferito che la donna aveva paura di Vella, ma temeva di rovinarlo e per questo non aveva voluto sporgere denuncia. «Aveva paura di lui ma temeva di rovinarlo», ha detto una persona vicina alla vittima, secondo la Repubblica.

Source: la Repubblica

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