Garlasco, riaperte inchieste su morte dell'88enne Giovanni Ferri: sospetto omicidio

La procura di Pavia riapre il caso della morte di Giovanni Ferri, trovato senza vita nel 2010: si indaga per omicidio volontario dopo la denuncia della vedova. I carabinieri esamineranno prove genetiche su coltello e oggetti rinvenuti.

Garlasco, riaperte inchieste su morte dell'88enne Giovanni Ferri: sospetto omicidio

Riaperta inchiesta sulla morte dell'ex meccanico

La procura di Pavia ha riaperto le indagini sulla morte di Giovanni Ferri, l'88enne ritrovato privo di vita a Garlasco nel novembre 2010. Secondo quanto riporta virgilio.it, il nuovo fascicolo procede per omicidio volontario contro ignoti; le indagini sono state affidate ai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Milano.

Il caso era stato inizialmente archiviato come suicidio. La riapertura arriva a seguito della denuncia presentata a settembre dalla vedova di Ferri, assistita dall'avvocato Fabio Gallo, che ha sempre contestato questa conclusione.

Gli elementi che spingono la procura a indagare

L'ufficio guidato dal procuratore capo Fabio Napoleone ha ritenuto sussistenti gli elementi sufficienti per nuovi accertamenti. Nella denuncia, Gallo e i suoi consulenti hanno evidenziato aspetti che non tornerebbero nella morte di Ferri, chiedendo analisi genetiche sugli oggetti rinvenuti accanto e addosso all'ex meccanico, in particolare il coltello trovato nella sua mano.

Il contesto di Garlasco

La procura riapre il caso mentre proseguono le indagini sul delitto di Chiara Poggi. Nel territorio di Garlasco e nei comuni vicini sono stati registrati negli anni diversi decessi archiviati come suicidi, alcuni dei quali ritenuti sospetti o anomali da familiari e osservatori locali. La riapertura del fascicolo su Ferri rappresenta un nuovo capitolo nelle indagini che riguardano il piccolo comune pavese.

Source: Google News IT — Crime (it)

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