Genitori Poggi: "Stasi è il colpevole". Nuova inchiesta e stanchezza mediatica
I genitori di Chiara Poggi ribadiscono la condanna a Stasi dopo 19 anni, ma ammettono fatica per l'assedio mediatico legato alla riapertura dell'inchiesta contro Andrea Sempio.

I genitori confermano: Stasi colpevole della morte di Chiara
Secondo Il Fatto Quotidiano - Cronaca, Giuseppe Poggi e Rita Preda, genitori di Chiara uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, hanno ribadito in un'intervista a Verissimo su Canale 5 la loro convinzione che Alberto Stasi sia il responsabile dell'omicidio della figlia. "Ci sono stati cinque processi, ci sono stati ricorsi: per noi il colpevole è Stasi", hanno dichiarato. La sentenza del 2015 aveva riconosciuto Stasi come unico colpevole.
I coniugi Poggi si sono espressi anche sulla possibile riapertura del caso: "Se poi ci sarà un altro colpevole ne prenderemo atto", ha precisato la madre della giovane. Questa apertura arriva mentre l'inchiesta si sta ampliando verso il 38enne Andrea Sempio, nei cui confronti la Procura di Pavia starebbe profilando una richiesta di rinvio a giudizio dopo 19 anni di distanza dal delitto.
L'assedio mediatico e la stanchezza dei genitori
La coppia ha espresso però una profonda stanchezza per il clamore mediatico che circonda la riapertura dell'inchiesta. "In uno di questi ultimi giorni ho contato sette trasmissioni televisive che parlavano di questo caso", ha raccontato Rita Preda a Silvia Toffanin. "Non ce la faccio, sono stanca e non posso continuare così. Sembra che esista solo Garlasco come notizia."
La situazione è diventata così pressante che il Comune di Garlasco ha dovuto vietare l'ingresso dei non residenti nella strada dove vivevano per evitare l'assedio dei giornalisti. I genitori hanno sottolineato che al centro della loro preoccupazione c'è il diritto di Chiara di riposare in pace dopo quasi due decenni di processo pubblico.
La questione del risarcimento e i rapporti con Stasi
Riguardo alle polemiche sollevate su Internet circa il risarcimento versato da Stasi alla famiglia Poggi, la coppia ha chiarito di essere disponibile a restituire la somma qualora la giustizia lo ordinasse. "Se dovremo ridarlo lo ridaremo: c'è un conto corrente intestato a tutti e tre, a noi e a nostro figlio. I soldi sono lì", ha spiegato.
Giuseppe Poggi ha inoltre espresso dubbi sulla possibilità di un futuro incontro con Stasi e sua madre. "Nessuno ce lo ha mai chiesto ma non credo sia il momento di incontrarlo", ha affermato, ricordando che nei primi anni delle indagini Stasi veniva al cimitero con la famiglia per trovare Chiara. I rapporti si interruppero quando la Procura iniziò a indagare su di lui, anche per ragioni di opportunità.
Source: Il Fatto Quotidiano - Cronaca