Milano, prosciolti due studenti per scontri in Centrale: estinti i reati dopo messa alla prova

Il Tribunale per i minorenni ha dichiarato estinti i reati di resistenza aggravata e danneggiamento per due giovani arrestati il 22 settembre 2025. Il proscioglimento è arrivato dopo un percorso di nove mesi con lavori sociali e mediazione penale.

Milano, prosciolti due studenti per scontri in Centrale: estinti i reati dopo messa alla prova

Prosciolti per scontri in stazione Centrale

Secondo il Fatto Quotidiano, il Tribunale per i minorenni di Milano ha dichiarato estinti i reati di resistenza aggravata e danneggiamento per i due studenti arrestati il 22 settembre 2025 durante gli scontri alla stazione Centrale. La sentenza è stata emessa l'8 ottobre, dopo l'esito positivo della messa alla prova, un percorso di nove mesi che ha consentito ai ragazzi di evitare il processo.

I due giovani, entrambi 17enni al momento dell'arresto, frequentavano lo stesso liceo e erano stati colti durante i disordini al termine di un corteo pro-Pal per Gaza. Gli avvocati Mirko Mazzali e Guido Guella avevano richiesto l'ammissione alla messa alla prova a gennaio, proposta che il Tribunale accolse.

Nel corso dei nove mesi, i ragazzi hanno svolto lavori socialmente utili, partecipato a colloqui con gli assistenti sociali e frequentato un corso di mediazione penale promosso dal Comune e organizzato dal criminologo Adolfo Ceretti. Il processo abbreviato era stato sospeso durante l'esecuzione del percorso, che il Tribunale valutò positivamente.

Dopo l'arresto, i due erano stati sottoposti all'obbligo di permanenza in casa. Il 9 ottobre 2025 il Tribunale per i minorenni accolse i ricorsi dei difensori, revocando la misura cautelare e sostituendola con prescrizioni meno restrittive. I giudici del Riesame avevano ritenuto l'obbligo di permanenza "sproporzionato" rispetto al rischio di reiterazione del reato.

Per i due ragazzi rimasero gli obblighi di frequentare regolarmente la scuola, seguire un percorso psicologico e psicoterapeutico, e partecipare a incontri di educazione alla legalità. Anche i cosiddetti daspo urbani notificati loro furono sospesi dal Tar della Lombardia il 19 gennaio, provvedimenti che prevedevano divieti di stazionare in prossimità di bar e ristoranti in varie zone di Milano per due anni e di accedere alla stazione Centrale per un anno.

La decisione chiude il procedimento solo per i due studenti. La vicenda legata agli scontri del 22 settembre rimane aperta per altri indagati. Per due studentesse universitarie di 21 anni arrestate lo stesso giorno, il processo per resistenza e danneggiamento prosegue davanti al Tribunale di Milano. Nel corso delle indagini coordinate dalla pm Francesca Crupi e dalla Digos, altre misure cautelari furono disposte nei mesi seguenti: otto misure a marzo, sei altre già precedentemente, sette arresti domiciliari a maggio e obblighi di dimora e presentazione alla polizia per altre tre persone.

Source: Il Fatto Quotidiano - Cronaca

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