Omicidio Torino, la madre del fermato: "È stato lui a chiamare il 112, diceva cose confuse"

La madre di Christian Matheus De Oliveira Morando racconta come il figlio abbia contattato direttamente la polizia dopo il delitto. Il corpo di Fabio Colapietro, 39 anni, è stato trovato fatto a pezzi in un appartamento della periferia nord di Torino.

Omicidio Torino, la madre del fermato: "È stato lui a chiamare il 112, diceva cose confuse"

La madre del 26enne fermato a Torino: "Mio figlio ha chiamato lui stesso il 112"

"È stato lui stesso a chiamare dal suo telefono la polizia, non sono stata io come state mettendo sui giornali." Con queste parole, riportate da Il Fatto Quotidiano - Cronaca, la madre di Christian Matheus De Oliveira Morando ha ricostruito ai giornalisti — al citofono della propria abitazione — i momenti in cui ha parlato con il figlio la sera del giovedì precedente.

Secondo il suo racconto, il 26enne ora fermato per l'omicidio di Fabio Colapietro le avrebbe indicato la zona in cui si trovava senza però comunicarle l'indirizzo preciso dell'appartamento dove sarebbe stato poi rinvenuto il cadavere della vittima. "Mi ha detto di andare in zona Rebaudengo e lì ho trovati in piazza Rebaudengo", ha spiegato la donna, aggiungendo di averlo quindi esortato a contattare le forze dell'ordine.

"Parlava molto agitato, non si capiva bene"

A quel punto il giovane avrebbe chiamato direttamente il 112, ma con evidenti difficoltà a comunicare. "Però lui quando parlava con il 112, parlava molto agitato, non si capiva bene", ha riferito la madre. Gli operatori avrebbero chiesto se ci fosse qualcuno accanto a lui; il ragazzo avrebbe risposto che c'era sua madre, passandole poi il telefono.

"Ho parlato, dicendo: venite qua, perché mio figlio ha fatto del male a qualcuno", ha dichiarato la donna. Alla domanda degli operatori su cosa fosse accaduto, la sua risposta era stata: "Che cosa? Non lo so, venite per chiedere direttamente a lui."

"Non capivo, era sconvolto"

La madre ha sottolineato di non aver compreso in quel momento la gravità degli eventi. "Mi ha detto cose molto confuse: che lui era disperato, continuava a piangere, a dire cose… era sconvolto, quindi non capivo." Aveva tuttavia intuito che fosse accaduto qualcosa di serio. "Faceva capire che era successo qualcosa di molto grave, ma io gli ho detto che doveva chiamare la polizia e doveva fare la cosa giusta, questo solo", ha aggiunto.

Ha poi lasciato agli investigatori il compito di fare chiarezza: "Anche alla polizia ho detto di venire e prendere lui e chiedere a lui, e così hanno fatto."

Distanza dalle frequentazioni del figlio

La donna ha inoltre preso le distanze dal contesto sociale del figlio. "Non so, io non conosco nessuna delle persone che frequenta. Io frequento tutt'altra gente", ha dichiarato, precisando che il ragazzo non viveva più con lei da tempo.

Il caso: corpo fatto a pezzi in periferia nord

Christian Matheus De Oliveira Morando è accusato dell'omicidio di Fabio Colapietro, 39 anni, il cui cadavere è stato rinvenuto fatto a pezzi in un alloggio della periferia nord di Torino. Insieme al 26enne sono state fermate anche una ragazza di 22 anni e una donna di 46 anni — quest'ultima professoressa — a cui vengono contestati i reati di favoreggiamento e concorso nella soppressione del cadavere.

Tra le ipotesi investigative figura quella che la vittima — sul cui corpo sono stati rilevati segni di violenza — sia stata uccisa nel corso di una lite legata al crack.

Source: Il Fatto Quotidiano - Cronaca

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