Ranucci denuncia tentativo di accesso: giornalista fornisce false generalità

Sigfrido Ranucci accusa Moreno Pisto, direttore di Mow Mag e ospite di Filo Rosso, di aver tentato di penetrare in un suo appartamento con false identità. Pisto sostiene di aver solo suonato un citofono per intercettare una terza persona.

Ranucci denuncia tentativo di accesso: giornalista fornisce false generalità

Ranucci denuncia tentativo di accesso fraudolento

Secondo Il Fatto Quotidiano - Cronaca, Sigfrido Ranucci, ex conduttore di Report, ha denunciato un tentativo di accesso fraudolento a un appartamento nella sua disponibilità. Un giornalista di una testata online, che conduce trasmissioni su Rai3, avrebbe fornito false generalità e indotto la donna delle pulizie a mentire per farsi aprire. L'uomo e una donna sarebbero stati poi scoperti appostati sul pianerottolo, fingendosi addetti alle pulizie.

Ranucci ha raccontato che il giornalista ha chiesto informazioni sulle varie entrate e uscite dell'immobile, rifiutate dalla donna delle pulizie. Un inquilino preoccupato ha scoperto i due soggetti, descritti come un uomo con uno zainetto e una donna dal dialetto campano. I carabinieri si sono mossi con l'ipotesi di violazione di domicilio e hanno raccolto testimonianze e acquisito le registrazioni delle telecamere.

Il giornalista in questione è Moreno Pisto, direttore di Mow Mag e ospite del programma Filo Rosso condotto da Antonino Monteleone su Rai3. Pisto contesta la ricostruzione di Ranucci. Secondo la sua versione, riferita da Mow Mag, si era recato nell'appartamento per provare a intercettare Laura Cianfoni, una vicina di Ranucci, poiché l'abitazione sarebbe di sua disponibilità. "Non c'è stata nessuna violazione di domicilio e il nostro direttore ha semplicemente suonato un citofono", ha spiegato la testata. Pisto sostiene che, accorto che la Cianfoni non fosse presente, se ne sia andato dopo aver chiesto informazioni a una donna delle pulizie, senza entrare nel condominio.

Gli esponenti del Movimento Cinque Stelle in commissione di Vigilanza Rai hanno chiesto chiarimenti. "La vicenda è sconcertante e solleva interrogativi che la Rai non può ignorare", hanno scritto i parlamentari pentastellati. Definiscono l'accaduto come "voyeurismo, finanche stalkeraggio", e chiedono all'azienda di verificare se le modalità adoperate siano compatibili con i propri principi e il Codice etico. "Il servizio pubblico non può essere rigoroso a giorni alterni. Il rispetto della dignità e della riservatezza deve valere sempre, anche quando coinvolti sono giornalisti che collaborano con la Rai", concludono.

La vicenda tocca di nuovo Ranucci, già al centro dell'attenzione dopo l'inchiesta sull'attentato subito e commissionato dal suo amico Valter Lavitola.

Source: Il Fatto Quotidiano - Cronaca

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