Strage familiare a Finale Ligure: i biglietti di Baruzzo e la pistola legale
Daniele Baruzzo ha ucciso la moglie Paola Siri e il figlio Mattia prima di togliersi la vita. Nei biglietti trovati in casa chiedeva di non diventare un caso mediatico.
I biglietti di Baruzzo: "Non voglio diventare un caso pubblico"
"Non voglio che la mia vicenda diventi un caso mediatico." È una delle frasi contenute nei biglietti rinvenuti nell'abitazione di Finale Ligure dove, nella notte tra il 3 e il 4 settembre, Daniele Baruzzo avrebbe ucciso la moglie Paola Siri e il figlio adolescente Mattia, per poi togliersi la vita. Lo riporta Il Fatto Quotidiano - Cronaca, che ha ricostruito i principali elementi emersi nelle prime ore di indagine.
Quegli scritti sono ora al centro del lavoro degli investigatori. Non costituiscono una spiegazione dei fatti, ma restituiscono il vissuto e la lettura che l'uomo dava della propria situazione familiare. Dai biglietti emergerebbe un disagio, senza tuttavia alcun riferimento a difficoltà economiche. La volontà espressa era precisa: tenere la vicenda lontana dall'attenzione pubblica.
La ricostruzione della notte
Secondo i primi riscontri investigativi, tutto sarebbe avvenuto intorno alla mezzanotte. Alcuni vicini anziani avrebbero riferito solo in un secondo momento di aver udito dei rumori provenire dall'appartamento, senza averli inizialmente collegati a colpi d'arma da fuoco. Solo dopo aver appreso della morte dei tre familiari avrebbero riconsiderato quei suoni.
La sequenza ricostruita dagli inquirenti indica che Baruzzo avrebbe sparato prima al figlio, che dormiva, e poi raggiunto la moglie, trovata senza vita nel letto. Dopo aver scritto i biglietti, avrebbe rivolto l'arma contro se stesso.
L'allarme scattato a mezzogiorno
A far emergere la tragedia non sono stati i rumori notturni, ma l'assenza di Baruzzo dal posto di lavoro. I colleghi lo descrivevano come una persona estremamente precisa e puntuale. Quando non si è presentato, il datore di lavoro si è allarmato e intorno a mezzogiorno è stato lanciato l'allarme che ha portato ai controlli nell'abitazione e alla scoperta dei tre corpi.
La pistola usata era regolarmente detenuta. Baruzzo era in possesso del porto d'armi per uso sportivo e disponeva di armi legali. Contestualmente alla ricostruzione della scena, sono iniziati gli accertamenti sui biglietti.
Indagini affidate ai carabinieri
La Procura di Savona ha disposto le autopsie sui tre corpi. Gli esami dovranno chiarire con precisione le cause e i tempi delle morti. Le indagini sono affidate ai carabinieri.
Source: Il Fatto Quotidiano - Cronaca