Omicidio a Canosa nel 2021, due arresti per "lupara bianca"
La polizia di Bari ha eseguito un'ordinanza cautelare nei confronti di due uomini accusati dell'omicidio di un 41enne scomparso ad agosto 2021. Le indagini hanno ricostruito un agguato organizzato con metodo mafioso.
Omicidio e occultamento del cadavere a Canosa
Secondo questure.poliziadistato.it, il 22 ottobre il Tribunale di Bari ha eseguito un'ordinanza cautelare nei confronti di due persone per omicidio volontario aggravato da premeditazione, metodo mafioso e utilizzo di armi da fuoco, oltre alla soppressione di cadavere. L'ordinanza è stata emessa dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari - Direzione Distrettuale Antimafia.
Il caso riguarda la scomparsa di un uomo di 41 anni avvenuta il 27 agosto 2021 a Canosa di Puglia. La vittima, con numerosi precedenti penali, era scomparsa nel pomeriggio. Le indagini coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia sono state condotte da un pool composto da personale delle Squadre Mobili di Bari e della provincia (BAT), dalla Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo (S.I.S.C.O.) di Bari e dal Commissariato di Canosa.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due indagati — un 45enne e un 38enne di Canosa, entrambi legati alla criminalità locale e con precedenti giudiziari — hanno attirato la vittima in una trappola. Hanno concordato un appuntamento per discutere determinate questioni, quindi lo hanno allontanato in auto e lo hanno ucciso con un colpo di pistola, facendo sparire il corpo.
Le investigazioni si sono avvalse di intercettazioni, analisi di traffico telefonico e revisione di numerosi filmati di videosorveglianza acquisiti immediatamente dopo i fatti. Questa documentazione ha consentito di ricostruire la dinamica dell'evento delittuoso e di identificare i presunti autori materiali.
Gli inquirenti hanno accertato che l'omicidio è stato minuziosamente ideato e dettagliatamente organizzato. Il metodo mafioso è stato riconosciuto non solo in base al profilo criminale degli indagati, ma anche al contesto criminale locale caratterizzato dalla pervasiva presenza di organizzazioni mafiose. La valenza intimidatoria del delitto è stata considerata un monito per la collettività. Uno dei due indagati era già ristretto in carcere per altra causa; l'altro è stato rintracciato dai poliziotti. Entrambi sono stati notificati del provvedimento cautelare e trasferiti in carcere.
Source: Google News IT — Crime (it)