Ostuni, maxi operazione antidroga: 25 arrestati tra cui un fasanese

La Polizia di Stato di Brindisi ha smantellato due organizzazioni criminali che trafficavano cocaina, hashish e marijuana nella città di Ostuni. Venticinque persone sono state arrestate, con sequestri per oltre 5 kg di droga.

Ostuni, maxi operazione antidroga: 25 arrestati tra cui un fasanese

Operazione della Polizia di Stato contro il traffico di droga a Ostuni

Secondo gofasano.com, la Polizia di Stato di Brindisi ha dato esecuzione stamattina a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Lecce nei confronti di 25 soggetti. Ventiquattro di loro sono stati sottoposti a custodia cautelare in carcere, uno agli arresti domiciliari. Tra gli arrestati figura anche un fasanese.

Gli indagati sono ritenuti appartenenti a due distinte associazioni finalizzate al traffico di cocaina, hashish e marijuana. Secondo l'ordinanza, le organizzazioni erano armate, operavano con metodo mafioso e risultavano pienamente operative nella città di Ostuni. L'operazione è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce.

Le strutture criminali e il loro operato

Le indagini hanno rivelato l'operatività di due organizzazioni criminali i cui capi intrattenevano rapporti tra loro da tempo inseriti nel contesto della criminalità organizzata. La prima compagine era capeggiata da due fratelli. Uno di loro, in particolare, era connotato da una caratura criminale di rilievo. I due perseguivano l'obiettivo di ampliare il volume degli affari legati al traffico di stupefacenti acquisendo il controllo delle piazze di spaccio della città entrando in conflitto con altri soggetti operativi nel medesimo settore illecito.

I fratelli gestivano un'organizzazione ben strutturata e radicata sul territorio, caratterizzata da una vasta rete di soggetti dediti alla commissione di reati in materia di stupefacenti. Oltre al traffico, realizzavano altri reati particolarmente allarmanti quali incendi di autovetture e spedizioni punitive, funzionali a consolidare il potere sul territorio. La seconda organizzazione criminosa era riconducibile a una coppia di coniugi nota nell'ambiente criminale della provincia di Brindisi, in contatto con soggetti inseriti in contesti riconducibili alla criminalità organizzata.

Le modalità operative e gli eccessi violenti

L'attività investigativa ha accertato che gli indagati perseguivano il programma criminoso con modalità intimidatorie e violenti, evocative della forza intimidatrice tipica dell'agire mafioso, nei confronti di coloro che non si adeguavano agli scopi illeciti del gruppo. Vari episodi incendiari ne sono testimonianza diretta, e gli indagati risultavano in grado di armarsi all'occorrenza e porre in essere azioni dimostrative ogni qualvolta fosse necessario ristabilire il controllo delle piazze di spaccio.

Gli investigatori hanno attribuito responsabilità precise ad alcuni degli indagati relativamente a incendi dolosi di autovetture e immobili, taluni tentati e altri consumati. Significativamente, due episodi incendiari hanno riguardato avvocati, in un caso con lo scopo dichiarato di far rinunciare al mandato di un soggetto che, dopo l'arresto in flagranza per detenzione di 2 chilogrammi di cocaina, aveva deciso di rendere dichiarazioni utili alle indagini.

L'inchiesta e i sequestri

L'inchiesta è stata avviata nel 2022 dalla Procura della Repubblica di Brindisi attraverso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni. Successivamente è stata proseguita dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce in sinergia con la Procura di Brindisi, e delegata alla Squadra Mobile di Brindisi. L'operazione è stata eseguita da personale della Squadra Mobile di Brindisi, del Commissariato di Ostuni e con la collaborazione del Commissariato di Mesagne, nonché con il supporto della Polizia Scientifica, dei Reparti Prevenzione Crimine, di Unità Cinofile, Artificieri e Tiratori Scelti della Polizia di Frontiera di Brindisi e di un'unità operativa del Reparto Volo di Bari, con un impiego complessivo di 150 uomini.

Durante l'indagine sono stati arrestati in flagranza otto soggetti e sequestrati importanti quantitativi di droga: 2,7 chilogrammi di cocaina, 2,1 chilogrammi di hashish e 350 grammi di marijuana. Il lavoro investigativo è stato condotto prevalentemente con servizi di intercettazioni, nonché con l'ausilio di sistemi di video-riprese e localizzatori GPS, integrato da una serie di attività tradizionali quali pedinamenti e appostamenti che hanno fornito riscontri oggettivi.

Gli arrestati

In carcere sono finiti Donato Greco, Antonio Greco, Maria Loparco, Fabio Giuseppe Farina, Francesco Farina, Christian Cavallo, Angelo Vincenti, Franco Marsico, Oscar Marsico, Mattia Greco, Giacomo Antico, Alessio Palmisano, Admir Tahiraj, Ergys Kastrati, Donato Ruggieri, Michele Tangorra, Mino Morrone, Matteo Cavallo, Nicola Campanella e Maurizio Prudentino. Alle loro responsabilità si aggiungono episodi di estorsione finalizzati al recupero di somme di denaro riconducibili a cessioni di sostanza stupefacente effettuate dai pusher dell'organizzazione.

Source: Google News IT — Crime (it)

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