Boss Francesco Di Martino ucciso a Pimonte, secondo agguato in tre mesi

A Pimonte un nuovo delitto di camorra: Francesco Di Martino, 65 anni, boss fondatore del clan Afeltra-Di Martino, è stato ucciso nella stalla della sua abitazione. È il secondo omicidio della famiglia in poche settimane.

Boss Francesco Di Martino ucciso a Pimonte, secondo agguato in tre mesi

Omicidio nella stalla di Pimonte

Francesco Di Martino, 65 anni, noto come zio Ciccio, è stato ucciso nella stalla della sua abitazione in via Gesinella a Pimonte mentre si occupava degli animali. Secondo napoli.corriere.it, il delitto rappresenta un nuovo agguato nel contesto della faida tra clan nel territorio dei Monti Lattari. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il pm Giulio Vanacore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

Di Martino era ritenuto uno dei fondatori del clan Afeltra-Di Martino, insieme a Raffaele Afeltra. Quest'ultimo era stato ucciso il 28 agosto scorso con quattro colpi di fucile mentre tornava a casa a bordo di una Fiat Panda, dopo aver trascorso alcune ore in un fondo agricolo di sua proprietà. I due omicidi in poco più di due mesi suggeriscono un'escalation della violenza criminale nell'area.

Il 65enne aveva un passato denso di episodi di sangue. Negli anni Ottanta e Novanta era stato protagonista della faida tra il clan D'Alessandro e gli Imparato, che aveva causato decine di morti nella zona di Castellammare di Stabia e sui Monti Lattari. Dopo aver scontato una lunga detenzione, Di Martino era tornato libero. In un agguato precedente era stato ucciso il suo autista, Filippo Sabatino.

L'ultimo arresto di Di Martino risale al luglio 2022, quando i carabinieri della stazione di Pimonte e i Cacciatori di Calabria perquisirono la sua abitazione e le pertinenze. Trovarono una pistola Sphinx calibro 380 rubata, pronta all'uso con colpo in canna, 32 proiettili dello stesso calibro e quattro proiettili calibro 9. Fu arrestato per ricettazione e detenzione illegale di armi e munizioni. Negli ultimi mesi, dopo il rilascio, aveva dedicato il suo tempo alla cura degli animali nella stalla.

Con i cugini Raffaele Afeltra e Leonardo Di Martino — quest'ultimo ancora detenuto — era stato tra i fondatori del clan che aveva garantito l'appoggio a Mario Umberto Imparato durante la guerra di camorra degli anni Ottanta e Novanta. L'inchiesta della Dda di Napoli continua per chiarire le dinamiche e i responsabili dell'ultimo delitto.

Source: Google News IT — Crime (it)

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