Sessanta ragazzi denunciati per incitamento alla violenza tramite social media

Digos e Polizia postale hanno perquisito le abitazioni di 60 giovani in 23 città per utilizzo di profili social e chat per incitare violenze. I controlli scattati dopo gli scontri durante lo sciopero nazionale dell'Usb.

Sessanta ragazzi denunciati per incitamento alla violenza tramite social media

Perquisizioni in 23 città per violenze incitate online

Digos e Polizia postale hanno eseguito sessanta perquisizioni il giorno dopo le tensioni registrate a margine dello sciopero nazionale convocato dall'Usb. Secondo quanto riportato da huffingtonpost.it, gli indagati avrebbero utilizzato profili social e chat per incitare compimento di violenze nelle strade di molte città.

Nel corso dei controlli, gli investigatori hanno sequestrato armi giocattolo, frangivetri e indumenti rubati durante i saccheggi. Sono stati inoltre sequestrati undici telefoni cellulari ora sottoposti ad analisi. Le perquisizioni si sono svolte in 23 comuni, a poche ore di distanza dagli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine.

Le tensioni più significative si sono registrate a Roma e Torino. Nella capitale, alcuni gruppi di giovani hanno tentato di raggiungere sedi istituzionali nel cuore della città. Le operazioni hanno portato a sette denunce e 369 identificazioni. Gli indagati affrontano reati che includono resistenza aggravata a pubblico ufficiale, travisamento in luogo pubblico, porto di oggetti atti ad offendere e blocco stradale.

A Roma la circolazione stradale e tranviaria è stata interrotta in viale Aventino, dove manifestanti si sono seduti a terra per ostacolare le operazioni di identificazione. La posizione di tutti gli identificati resta al vaglio della Questura per l'accertamento di eventuali responsabilità penali e amministrative.

Nel capoluogo piemontese, dodici persone sono state denunciate con contestazioni che includono resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Gli agenti hanno identificato complessivamente 256 persone, di cui undici accompagnate negli uffici della questura per ulteriori accertamenti.

A Milano, le forze dell'ordine hanno continuato il monitoraggio del territorio dopo i disordini dello scorso mese. Controlli rafforzati hanno interessato le stazioni ferroviarie e il centro città, dove agenti in borghese pattugliavano le vie dell'asse Duomo-Brera-Cairoli. Nel corso della giornata non sono state riscontrate particolari criticità.

A Bologna il corteo contro carovita e riarmo si è svolto senza scontri. La Questura ha registrato circa 300 identificazioni e un fermo preventivo nei confronti di un soggetto trovato con passamontagna e occhiali protettivi, successivamente liberato dopo gli accertamenti.

Intanto a Roma prosegue il presidio organizzato da studenti e lavoratori nell'area dei Fori Imperiali, con una quarantina di tende allestite a poca distanza dal Colosseo. Gli organizzatori hanno dichiarato l'intenzione di continuare la protesta oltre la manifestazione di venerdì, rivendicando attenzione su affitti, precarietà e costo della vita.

Source: Google News IT — Crime (it)

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