Cantù, uomo ucciso a coltellate al bar per lite su accento calabrese

Falegname di 55 anni muore dopo essere stato accoltellato in una rissa per futili motivi. Il presunto omicida, 33 anni, fermato dai carabinieri.

Cantù, uomo ucciso a coltellate al bar per lite su accento calabrese

Omicidio in un bar della provincia di Como

Secondo ilgiorno.it, nel primo pomeriggio del 31 ottobre 2026 a Cantù una lite degenerata ha portato alla morte di Aldo Marra, falegname di 55 anni. L'aggressore, Cristian Maffia di 33 anni, ha colpito la vittima con un coltello durante una discussione nel bar Bivio di Vighizzolo, frazione del comune comasco.

La lite è scaturita da motivi banali: Marra avrebbe preso in giro Maffia per il suo accento calabrese. Maffia ha reagito infliggendo almeno due coltellate — una al basso ventre, fatale, e un'altra alla spalla destra — provocando profuse emorragie. I sanitari di Areu hanno soccorso la vittima attorno alle 14, ma Marra è entrato in arresto cardiorespiratorio durante il trasporto e ha perso la vita poco prima dell'arrivo al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Antonio Abate di Cantù.

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cantù hanno fermato Maffia sul posto. Interrogato, l'uomo ha raccontato di essere uscito di casa già armato di coltello perché temeva di incontrare un creditore a cui doveva 200 euro. Ha dichiarato che, quando Marra lo ha canzonato per l'accento, si è spaventato dalla corporatura della vittima e ha reagito accoltellando, secondo la sua versione intendendo solo ferirlo.

Maffia, che vanta precedenti per spaccio di stupefacenti e reati contro la persona, dovrà rispondere di omicidio aggravato dai futili motivi. L'accusa comporta il rischio dell'ergastolo.

Source: Google News IT — Crime (it)

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