Suzzara, figlia confessa omicidio del padre: Rosa Capuano condannata a 25 anni

Rosa Capuano, 47 anni, ha confessato davanti alla Corte d'Assise di Mantova di aver ucciso il padre Francesco con un'arma da fuoco. Condannata a 25 anni di reclusione per l'omicidio commesso nel dicembre 2023.

Suzzara, figlia confessa omicidio del padre: Rosa Capuano condannata a 25 anni

Confessione in aula dopo due anni di negazioni

Secondo ilgiorno.it, Rosa Capuano ha confessato clamorosamente di fronte ai giudici della Corte d'Assise di Mantova il 5 novembre 2026: "Sì, sono stata io. Non ce la facevo più. Ho preso la pistola e l'ho ucciso". La 47enne, disoccupata e originaria di Suzzara, ha ammesso di aver tolto la vita al padre Francesco, 79 anni, trovato morto il 23 dicembre 2023 all'interno della sua auto parcheggiata nel garage di via Biolcheri.

La confessione è arrivata dopo due anni durante i quali Capuano aveva costantemente dichiarato la propria innocenza. Fin dalle prime indagini, tuttavia, i carabinieri del Ris avevano rilevato contraddizioni tra le affermazioni della donna — che sosteneva di essere rimasta in casa al momento del delitto — e le tracce rinvenute nel garage.

La sentenza e i motivi del crimine

Nel pomeriggio dello stesso 5 novembre, il tribunale ha condannato Rosa Capuano a 25 anni di reclusione. La corte ha escluso l'aggravante dei motivi abietti e futili, riconoscendo al contempo le attenuanti generiche equiparate alle altre aggravanti: la premeditazione e il delitto commesso contro l'ascendente.

Rosa aveva accudito il padre dopo la morte della madre, carica che le pesava sempre più a causa del carattere possessivo di Francesco e dei suoi problemi di deambulazione. Secondo le indagini, era animata dal desiderio di diventare l'unica erede, nonostante fossero presenti altri due fratelli e una sorella.

I risarcimenti ai familiari

Il tribunale ha disposto il pagamento di una provvisionale complessiva di 150mila euro a favore dei tre fratelli dell'imputata: due uomini e una donna, di cui uno residente a Suzzara e gli altri due in Campania. Ciascuno ha ricevuto una somma di 50mila euro. Francesco Capuano, bidello in pensione originario di Scampia (Napoli), si era trasferito con la famiglia nel Mantovano una decina di anni prima dell'omicidio, senza precedenti penali.

Source: Google News IT — Crime (it)

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