Torino, 22enne arrestato per disordini corteo: riconosciuto da stemma sul giubbotto

Un giovane di origini straniere è stato identificato dagli investigatori della Digos e arrestato per i disordini del 17 ottobre durante una manifestazione contro il caro vita. Il giudice ha convalidato l'arresto con obbligo di firma.

Torino, 22enne arrestato per disordini corteo: riconosciuto da stemma sul giubbotto

Identificato durante gli scontri di sabato 17 ottobre

Secondo giornalelavoce.it, un dettaglio apparentemente marginale — uno stemma ricamato su un giubbotto — ha permesso agli investigatori della Digos di Torino di identificare un 22enne di origini straniere arrestato in relazione ai disordini scoppiati sabato 17 ottobre durante il corteo contro il caro vita. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino ha convalidato l'arresto, disponendo nei confronti del giovane l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

La manifestazione, inizialmente organizzata come apolitica e apartitica da cittadini attraverso i social media, aveva radunato migliaia di persone nel capoluogo piemontese. Il corteo era partito nel pomeriggio da piazza Castello con l'intento di protestare contro l'aumento del costo della vita e dei carburanti, unendosi a studenti e giovani di diversi collettivi.

Tensioni durante il percorso

Durante il tragitto i primi contrasti erano emersi anche tra gli stessi manifestanti. Alcuni organizzatori avevano invitato i partecipanti più giovani a scoprirsi il volto, mentre altri tentavano di impedire che il corteo venisse sorpassato da gruppi intenzionati a procedere autonomamente. La situazione era successivamente degenerata nella zona della stazione di Porta Nuova, con scontri contro le forze dell'ordine e danneggiamenti a strutture pubbliche.

Le tensioni si erano poi estese a piazza Castello, via Po e piazza Vittorio Veneto, con lanci di oggetti contro gli agenti, i quali avevano risposto con lacrimogeni e idranti. Complessivamente, gli investigatori avevano identificato 60 persone per gli accertamenti successivi.

Bilancio degli arresti e denunce

Nella giornata immediatamente successiva alla manifestazione, le autorità avevano comunicato quattro arresti — uno di un maggiorenne e tre di minorenni — i quali erano stati trovati in possesso di bottiglie incendiarie. Altri tre minorenni erano stati denunciati per il possesso di petardi e di un ordigno artigianale. Quattro ragazzi erano stati inoltre fotosegnalati in relazione ai danneggiamenti alla libreria Feltrinelli della stazione.

L'arresto del 22enne si inserisce in questo contesto come uno dei primi sviluppi giudiziari relativi ai disordini. La sua identificazione è stata resa possibile dal dettaglio dello stemma presente sul giubbotto, un elemento distintivo che ha contribuito al lavoro ricostruttivo degli investigatori.

La decisione del giudice

Dopo la convalida dell'arresto, il giudice per le indagini preliminari ha stabilito che il giovane debba presentarsi alla polizia giudiziaria secondo le modalità previste dal provvedimento cautelare. Non è stata disposta nei suoi confronti una misura di custodia in carcere. La convalida dell'arresto e l'applicazione della misura cautelare non costituiscono condanna: le responsabilità penali dovranno essere accertate nel corso del procedimento.

Source: ANSA Cronaca

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