Matricidio a Chiari, 21enne uccide madre con dieci coltellate: fermato

Un ventunenne di origine albanese ha confessato di aver ucciso la madre, Lusha Meleqe, nella loro abitazione a Chiari (Brescia) nella notte tra il 3 e il 4 novembre. Il giovane si è presentato spontaneamente ai carabinieri il mattino seguente.

Matricidio a Chiari, 21enne uccide madre con dieci coltellate: fermato

Matricidio a Chiari

Secondo ilgiorno.it, Eduart Xhani, 21 anni, ha ucciso la madre Lusha Meleqe, 39 anni, con una serie di fendenti durante la notte del 3 novembre a Chiari, in provincia di Brescia. La donna ha ricevuto circa dieci coltellate nella parte superiore del corpo nell'appartamento di famiglia in via Tagliata, dove i due si erano trasferiti ad agosto dopo aver vissuto a lungo in paese.

Il giovane, nato a San Bonifacio e italiano di seconda generazione con origini albanesi, si è allontanato dall'abitazione poco dopo il fatto. La mattina successiva si è presentato spontaneamente ai carabinieri di Cremona, dichiarando di aver ucciso la madre. Il pubblico ministero ha disposto il fermo e il 21enne è stato condotto in carcere. L'autopsia chiarirà il numero esatto delle ferite.

Al momento degli accertamenti, il giovane appariva in stato confusionale e non ha fornito indicazioni utili sul movente del delitto. Gli investigatori continuano a lavorare per ricostruire con precisione gli eventi avvenuti nell'abitazione e il contesto familiare che ha portato al gesto. I carabinieri della compagnia di Chiari e il nucleo investigativo hanno avviato le indagini, mentre gli specialisti della Sezione investigazioni scientifiche hanno effettuato i rilievi nell'appartamento.

Sul luogo sono intervenuti anche i vigili del fuoco, il personale del 118 e il sindaco Gabriele Zotti. Erano presenti anche i quattro fratelli della donna. Secondo Zotti, si tratta di "una famiglia conosciuta e integrata" — i due fratelli di Lusha lavorano nel settore dell'edilizia. "Un episodio inspiegabile che apre un grande interrogativo", ha dichiarato il primo cittadino.

Chi conosceva Eduart lo descrive come un ragazzo educato e serio. Dennis Beqiri, presidente dell'associazione albanesi di Chiari e titolare dell'agenzia immobiliare Alba House dove il giovane aveva svolto uno stage, ha sottolineato che lavorava con gli zii. "Non aveva un padre accanto; suo zio è stato come un genitore per lui", ha riferito Beqiri. Rappresentanti della comunità albanese hanno ricordato che la madre era "una bravissima persona, l'ha cresciuto da sola assieme agli zii" e hanno espresso il loro smarrimento davanti al gesto, definendolo "imperdonabile" e non rappresentativo della comunità.

Il caso si inserisce in una serie di matricidi verificatisi negli ultimi mesi in Lombardia. Lo scorso marzo, la Corte d'Assise di Brescia ha condannato all'ergastolo Mauro Pedrotti, 59 anni, per aver strangolato la madre Santina Delai, 78 anni, nel suo appartamento a Puegnago del Garda nel febbraio 2024. Pedrotti inizialmente accusò una rapina, ma si tradì affrettandosi a contattare le pompe funebri prima della polizia, infine crollando in caserma e confessando. A Milano, il 25 ottobre scorso, un uomo di 87 anni è deceduto soffocato dopo che la figlia lo aveva imbavagliato per evitare che disturbasse i vicini. La figlia è stata arrestata con l'accusa di omicidio aggravato dal vincolo di parentela.

Source: Google News IT — Crime (it)

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